Il nostro carnevale non sarà uno scherzo

Inoltriamo dalla RSU ATAF:

 Rappresentanza Sindacale Unitaria

ATAF

IL NOSTRO CARNEVALE

NON SARÀ UNO SCHERZO

Sembrava tutto vero ma a distanza di un anno dal famoso “pareggio di bilancio raggiunto dopo mezzo secolo”, e ottenuto grazie al rimborso di oltre 6 milioni di euro di proventi straordinari, il bilancio 2011 si è concluso con la più grossa perdita mai registrata in tutto il secolo. Ma non è uno scherzo.

È la conclusione di due anni di gestione Renzi-Bonaccorsi incentrata sulla logica dell’apparenza per mascherare risultati mai raggiunti.

La R.S.U. Ataf ha programmato una serie di iniziative nei mesi di febbraio e marzo contro la vendita e la divisione dell’azienda

Nei giorni sotto elencati saremo presenti a distribuire materiale informativo su ciò che l’amministrazione Renzi sta portando avanti contro la volontà dei 26 milioni di cittadini che votando sì al referendum hanno affermato che il trasporto è un bene comune che deve rimanere pubblico:

FEBBRAIO

Martedì 7 dalle 9.30 alle 13.00 Mercato delle Cascine

Venerdì 10 dalle 9.00 alle 13.00 Mercato di Sant’ Ambrogio

Lunedì 13 dalle 10.30 alle 17.00  Polo Universitario di Novoli

Venerdì 17 dalle 9.00 alle 13.00 Ospedale di Careggi

 

Martedì 21

ore 12 Presidio davanti deposito Cure

dalle ore 14,30 sfilata per le strade cittadine

con Carro Allegorico “No Renzi, Si Ataf”

I lavoratori di ATAF non si fermeranno adesso che hanno smascherato questa finta politica di plastica che rischia di creare gravi problemi occupazionali.

Invitiamo, anzi, sfidiamo i vari politici, Sindaco in testa, a venire durante i volantinaggi per discutere sul futuro di Ataf con la R.S.U. davanti ai cittadini.

MARZO

 

Martedì 6  iniziativa “Bus Lumaca”

Mercoledì 14  SCIOPERO di 24 ore

Invitiamo le cittadine e i cittadine ad unirsi alla lotta per la difesa del Trasporto pubblico

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Lavoratori in difesa di un bene comune… Altro che squadristi!

Inoltriamo dalla RSU ATAF:

Rappresentanza SindacaleUnitaria

ATAF – Firenze

Altro che squadristi !!!

Martedì 10 gennaio, durante l’incontro avuto con l’azienda, le prime parole dell’anno

del Presidente Bonaccorsi sono state le seguenti: “prometto che quest’anno riuscirò

ad essere più buono e meno polemico nei confronti dei lavoratori…” e alla faccia di

queste parole, in perfetto stile voltagabbana, ecco che stanno fioccando segnalazioni

intimidatorie nei confronti di quei lavoratori che accumulano ritardo in linea!!!!

Noi riteniamo vergognoso questo atteggiamento, sia per la motivazione, sia per come

vengono recapitate: con un A.d.E. che gira con un Alfa a rincorrere i rei di così grave

disservizio all’azienda!!!

Gli eventuali ritardi alla regolarità del servizio che si sono verificati o che avverranno,

non sono altro che la dimostrazione di quello che accadrebbe tutti i giorni se i

cosiddetti “autisti lavativi”, in una città congestionata dal traffico come Firenze,

smettessero di rischiare la propria patente, per poter mandare avanti il servizio e

garantire una mobilità decente ai cittadini.

Invitiamo tutti i lavoratori che hanno ricevuto la contestazione disciplinare di

rivolgersi ai delegati R.s.u. per predisporre la risposta , in quanto, sentito il

parere legale, tale contestazione viola palesemente l’art.4 dello Statuto dei

Lavoratori che recita «E’ vietato l’uso di impianti audiovisivi e di altre

apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori»

 

NOI NON CI FERMIAMO… LA MOBILITAZIONE CONTINUA

ATAF NON SI VENDE. ATAF DEVE RIMANERE PUBBLICA.

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FIRENZE: DEMOCRAZIA PRIVATIZZATA

Inoltriamo dalla RSU ATAF

Rappresentanza Sindacale Unitaria
ATAF – Firenze

DEMOCRAZIA PRIVATIZZATA

 Gli autisti ATAF , non sono solo dei fannulloni, lavativi, fuori dal mondo, malati di scioperite e responsabili del fallimento aziendale, ma da oggi anche squadristi e fascisti. Secondo l’assessore alla mobilità, “l’ATAF a causa dei loro (nostri n.d.r.) privilegi, da bene pubblico è diventato un male pubblico” dimostrando la ben nota considerazione nei nostri confronti.
D’altronde, per loro, noi siamo solo dei succhiatori di stipendi di denaro pubblico.
Noi non siamo quelli che ogni giorno fanno muovere la città nonostante la disorganizzazione aziendale e urbana, ma siamo solo quelli che intralciano il corso della nuova democrazia privatizzata a misura e immagine del suo leader Renzi dove lui decide e gli altri obbediscono.
Con la decisione della commissione di garanzia sugli scioperi, la Democrazia non è più soggetta alla Costituzione ma è sottomessa alla volontà del politico di turno che subordina il diritto allo sciopero ad una sfilata di moda.
Da domani a Firenze sarà possibile scioperare soltanto in assenza di “manifestazioni” di “enorme” interesse come PITTI, la partita della Fiorentina, il concerto dei Cugini di campagna, il circo Orfei, o il compleanno del nostro Primo Cittadino, eventi per i quali potrebbero “verificarsi motivi di ordine pubblico”.
L’esaltazione dell’effimero è il nuovo cardine su cui il “nuovo politico” sta fondando il futuro di Firenze mentre la pochezza dei suoi stretti collaboratori è l’humus per far attecchire il nulla che avanza.
Ecco perché abbiamo dato nome e cognome alle facce dell’incoerenza politica che con scelte ballerine uccidono la Democrazia e la politica del bene comune.
Lo scandalo suscitato dal nostro precedente volantino, per la messa “in piazza” delle decisioni pubbliche di alcuni politicanti comunali, ha mostrato in modo lampante il vuoto di idee e di valori mescolati al menefreghismo che circondano i rappresentanti del popolo nelle istituzioni. Altro che funereo quel volantino!!!, ha innescato un meccanismo tale da far riacquistare la parola a personaggi come il coordinatore PD Mecacci che ci ha accusati di squadrismo o l’ex assessore Conti che ci ha addirittura etichettati come fascisti.
Avremmo preferito sentirgli dire almeno una parola di rispetto nei confronti dei lavoratori ma per far questo occorre un miracolo ben più grande.
Con questa scarsità di idee la politica ha fallito nel suo intento mal gestendo il bene comune e illudendosi che il privato possa gestirlo al loro posto con maggiore efficacia, spostando così di fatto l’attenzione su altri attori per coprire il loro fallimento.
Ai lavoratori di ATAF non trema la mano quando riscuotono lo stipendio. Ancora aspettano che qualcuno di quelli che chiedono di lavorare “solo 15 minuti in più”, salga sull’autobus a fianco dell’autista per capire cosa vuol dire guidare un bus in una città così caotica. 

ATAF NON SI VENDE. ATAF DEVE RIMANERE PUBBLICA.

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Firenze, 11-13 Gennaio: 2 manifestazioni “di rilevante importanza”…

Riceviamo dall’RSU dei lavoratori Ataf

Rappresentanza Sindacale Unitaria
ATAF – Firenze

SCIOPERO REVOCATO…ma la protesta continua

La Commissione di Garanzia ha respinto la nostra richiesta di revisione dell’indicazione di revoca dello sciopero indetto per il giorno 11 gennaio obbligandoci a revocarlo.
I lavoratori riuniti in assemblea il giorno 9 gennaio hanno deciso di proseguire la lotta con metodi alternativi:
 
da mercoledì 11 a venerdì 13 gennaio,
effettueremo la “manifestazione di rilevante importanza” PITTI IMMAGINE BUS LUMACA
 
Mercoledì 11 gennaio ritrovo alle ore 11.30 P.zza Stazione
effettueremo la “manifestazione di rilevante importanza”
PITTI IMMAGINE FOTTITING

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IMBROGLIANO I CITTADINI E INSULTANO I LAVORATORI

 Il 22 Dicembre scorso è stata approvata dal Consiglio comunale di Firenze la delibera voluta dal Sindaco Renzi che pone le basi per la vendita di Ataf, azienda del trasporto pubblico locale dell’area fiorentina (vedi il video: http://consiglio-online.comune.firenze.it/webtv/cmweb.dll/sedute?AN=2011)

Si sono schierati a favore della vendita di ATAF i consiglieri del Pd ( Sguanci, Pugliese, Pierguidi, Matteuzzi, Lauria, Gallo, Scino, Ricci, Pezza, Livi, Giuliani, Giani, Dormentoni, Collesei, Borselli, Biti, Bertini E., Bassi, Chiavacci, Bonifazi, Bieber , Agostini) 1 dell’I.d.V (Scola) 1 Gruppo misto (Di puccio) e si è astenuto Cruccolini (SEL).

 Con questo voto le stesse persone che nel giugno scorso festeggiavano la vittoria del referendum contro la privatizzazione dei beni comuni, dopo appena sei mesi decidono di seguire il Sindaco Renzi nella svendita dell’azienda di trasporto pubblico ai privati.

 Nei giorni scorsi, dopo che la RSU dei lavoratori di Ataf (organismo unitario, comprendente TUTTI i sindacati presenti nell’azienda) ha diffuso un volantino con le facce dei consiglieri che si sono espressi per la vendita di Ataf, numerosi esponenti del PD cittadino e metropolitano hanno fatto a gara tra loro esibendosi in un attacco assurdo e ingiustificato verso i lavoratori. L’assessore alla mobilità Mattei ha definito il volantino “un atto di istigazione a delinquere”, altri l’hanno definito addirittura “fascista”. Come Comitato contro la privatizzazione di Ataf- Trasporto pubblico bene comune ci schieriamo a fianco dei lavoratori ed esprimiamo il nostro sconcerto per un atto gratuito e incomprensibile da parte dell’amministrazione e del partito di maggioranza in città.

 E’ per questo che siete stati votati?

Per vendere un’azienda patrimonio dei cittadini?

Per insultare i lavoratori?  

Per prendere in giro i cittadini continuando a disinformarli con la storia dei “10 minuti di lavoro in più che gli autisti non accettano”?

 Come ‘Comitato contro la privatizzazione di Ataf- Trasporto pubblico bene comune’ continueremo a batterci in ogni Comune interessato dal servizio Ataf e prenderemo tutte le iniziative politiche e legali, per impedire la vendita dell’azienda di trasporto pubblico locale.

 

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Fascisti sull’ ATAF….

 FASCISTI SULL’ATAF…

 Il Pd accusa di fascismo i lavoratori Ataf: ecco come le “facce nuove” perdono la faccia

 Ancora una volta la politica fiorentina, rappresentata dagli esponenti del principale partito della città, il Pd, si dimostra del tutto inadeguata nel comprendere le esigenze dei cittadini che si trova ad amministrare. Il “Comitato contro la privatizzazione di Ataf-Trasporto pubblico bene comune” esprime il proprio sbigottimento per le reazioni assurde e sconsiderate di alcuni esponenti del Pd nei confronti dell’iniziativa della Rappresentanza Sindacale Unitaria dei lavoratori di Ataf dello scorso 5 gennaio. Ricordiamo che in tale iniziativa i lavoratori Ataf hanno distribuito sotto Palazzo Vecchio un volantino con le facce dei 29 consiglieri che hanno votato per la vendita di Ataf, mettendo in evidenza il fatto che le stesse persone che nel giugno scorso festeggiavano la vittoria del referendum contro la privatizzazione dei beni comuni, dopo appena sei mesi decidevano di seguire acriticamente il Sindaco Renzi nella svendita dell’azienda di trasporto pubblico ai privati.

Evidentemente, un semplice atto di informazione su una delibera comunale, tra l’altro già reso pubblico e accessibile a chiunque, un atto quindi di trasparenza verso i cittadini riguardo all’attività delle persone che li dovrebbero rappresentare, non è piaciuto a chi “democraticamente” dis-amministra questa città.

Abbiamo appreso dai giornali che l’assessore alla mobilità Mattei ha definito il volantino “un atto di istigazione a delinquere”, l’ex assessore regionale Conti lo ha bollato come “fascista”. Si è svegliato perfino il segretario metropolitano del Pd Mecacci, da cui in questi mesi non è mai pervenuta una dichiarazione di solidarietà nei confronti dei lavoratori né tantomeno uno straccio di idea per migliorare le condizioni del trasporto pubblico nell’area fiorentina.

E’ strano come ai tempi di Facebook, che i politici fiorentini utilizzano sicuramente senza aver paura di mostrare la loro faccia, ci siano personaggi pubblici così riservati e poco disponibili a farsi “guardare negli occhi”…Non ci sfugge di certo che agli esponenti del Pd non fa piacere che siano state diffuse le facce dei consiglieri del proprio partito associandole ad una delibera che è senza dubbio impopolare e impresentabile ai loro stessi elettori. Hanno paura insomma, di perdere la faccia e senza dubbio, vista la loro reazione, la faccia l’hanno già persa.

Il Comitato contro la privatizzazione di Ataf sostiene le iniziative della Rsu dei lavoratori Ataf ed esprime solidarietà nei confronti del coordinatore Nannini e dei rappresentanti sindacali confederali da cui le rispettive segreterie cittadine hanno preso le distanze. Stupisce che alcuni sindacati scelgano di attaccare un’iniziativa unitaria di una Rsu, invece di prendere le distanze in maniera netta rispetto alle accuse false rivolte in questi mesi ai lavoratori da Renzi e la sua maggioranza. Rinnoviamo il nostro impegno a fianco dei lavoratori Ataf nelle forme di lotta che intraprenderanno nei prossimi giorni.  

Il Comitato inoltre, continua la sua opera di informazione tra i cittadini di Firenze e dei Comuni limitrofi per il rispetto della volontà degli elettori nei referendum di giugno e sta verificando tutte le iniziative, politiche e legali, per impedire la vendita dell’azienda di trasporto pubblico locale.

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Alla faccia della coerenza…

Riceviamo dall’Rsu dei lavoratori Ataf:

 

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