Ieri circa 1000 persone, nonostante la pioggia e alcuni inconvenienti “tecnici” che hanno causato il ritardo della partenza del corteo, hanno sfilato per dire no alla vendita di Ataf e in difesa dei beni comuni. Sono state circa 90 le adesioni di associazioni, movimenti, sindacati e partiti che si oppongono alle politiche di privatizzazione del Sindaco Renzi e chiedono un nuovo tipo di sviluppo della città fondato sulla tutela dei beni comuni e la riqualificazione dei servizi pubblici.
Durante la manifestazione è stato ricordato più volte il gesto criminale avvenuto davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi ed il tratto di corteo compreso tra Piazza San Marco e la Prefettura è stato percorso in silenzio in solidarietà nei confronti delle vittime e delle famiglie colpite dalla strage.
Il percorso unitario di condivisione tra le varie realtà impegnate a Firenze e non solo contro la svendita del patrimonio pubblico, contro le “grandi opere” inutili, per la difesa dei beni comuni, dell’ambiente, per il diritto al lavoro e alla salute continua con nuove iniziative sul territorio ed un’assemblea che si terrà giovedì 31 maggio in luogo da definire.

